*Mille Mondes* |
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| il giorno dopo,l'alba era grigio perla,immobile. | |
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Io Amo1. leggere,scrivere perchè mi rende felice,girare in libreria,fare progetti e organizzare,ascoltare musica,ridere e scherzare,viaggiare,dormire,i dolci
2. il mio ragazzo,la mia Famiglia,l'amore,me stessa ma non sempre,fotografare,andare ai concerti,cantare,andare al cinema 3. gli amici...quelli veri!,il cioccolato,la mia stanza,the Beatles 4. la danza,il bosco e la campagna,il mio motorino,i Muse 5. sorridere,sognare ad occhi aperti,l'estate,le particolarità,il colore bordò e viola,l'arte e girare per musei,lo shopping Odio1. essere svegliata!!!dormirei in eterno
2. la noia e l'apatia 3. l'ipocrisia che si taglia a fette 4. i pregiudizi campati in aria 5. le persone tutte uguali=PECORE Sogni nel cassettoDiventare una giornalista scrittrice, VisiteBliss - MuseEverything about you is how I wanna be Subsonica - Nei nostri luoghiLe serrande chiuse dal tempo e noi curiositĂ infinite...1.Ho offerto da bere a tutti in un bar 2.Ho nuotato insieme ai delfini --SongI miei amici | 28 Settembre 2008
beginning...Musica, le note scorrono Le parole iniziano Io ascolto, converso Ma non è facile Sogno, la canzone sconosciuta Mi guardi, abbasso gli occhi Vorrei baciarti Non posso… E guardo altrove Non è la cosa giusta Provo qualcosa che non ricordavo Continua a sorridere Mi guardi fisso Non so più… Vorrei trovarmi in un campo di fragole Libera di fare ciò che sento Silenzio, la notte cede il passo al mattino E senza accorgermene sono ancora lì Agitata vado via Non mi rilasso Tremo, gli occhi sgranati Fitte, stringo lo stomaco Cosa succede? Qualcosa cambia. Vorrei venire via con te.
11 Luglio 2008
Strawberry fields forever...
02 Giugno 2008
Lentamente muore...Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità 25 Maggio 2008
Confusion...
18 Maggio 2008
i don't knowOrgoglio, 02 Aprile 2008
mio racconto...ispirato dal quadro di CaravaggioBackgammon … mai più!
Il sole stava per tramontare, in una Parigi del ‘600. Arsenio passeggiava vicino a Notre Dame, ma senza farci troppo caso. Ci passava continuamente. Era tranquillo e soddisfatto di sé, della sua vita; aveva uno sguardo animato dal pensiero che, anche quella sera, si sarebbe sollazzato nella sua “professione”. Imbrogliava la gente da sempre, fin da bambino. Era un baro! Però quel giorno, iniziato come gli altri, non lo avrebbe più dimenticato. Mentre si recava alla locanda del backgammon, una routine per lui, vide un ragazzo distinto, vestito con abiti eleganti di velluto marrone e dal viso candido. Pensò che fosse straniero. Arsenio era così concentrato ad osservarlo che inciampò in un tombino e cadendo si lacerò due dita del guanto. Il giovane, accortosi della scena, cercò di soccorrerlo. Per ringraziare il ragazzo, di nome Manfredi, Arsenio lo invitò a entrare nella locanda, per offrirgli qualcosa e magari per fare una giocata a carte. Egli accettò volentieri, confessando tuttavia, di non essere un bravo giocatore; a queste parole un ghigno scaltro illuminò la faccia del baro. Entrarono, si sedettero ad un tavolo in fondo alla sala, e Arsenio ordinò da bere come fosse a casa propria. Col pretesto di aiutare il suo ospite, egli non giocò personalmente: si propose come compagno, ma ideato un losco piano, coinvolse un giovane, suo complice nel backgammon. Mescolate le carte, si diede inizio alla partita. Il baro, nascosto alla vista dell‘ignaro giovane, con lievi gesti delle dita semi nude, svelava le sue carte all’avversario. La partita durò poco più di un’ora. Manfredi inaspettatamente vinse una buona somma di denaro. Era contento e divertito e non dava importanza ai soldi, bensì al passatempo e alla gente piacevole che aveva trovato. Arsenio non sapeva più come comportarsi e il suo complice era adirato. I due bari cercarono di persuadere il malcapitato a giocare ancora, ma Manfredi li salutò animatamente dicendo che per lui era tardi e sarebbe tornato a casa. Così uscì dalla locanda. Increduli di essere rimasti fregati, decisero di riprendersi il denaro con le loro maniere. Decisero di aggredirlo. Ormai era una questione di onore, di reputazione. Dovevano svolgere ciò a cui erano votati. Allora uscirono anche loro e iniziarono a camminare in cerca del ragazzo, sotto la luna piena che illuminava le stradine. Lo avvistarono e senza farsi vedere si avvicinarono per coglierlo alle spalle. Manfredi non si accorse di niente fin quando non sentì qualcuno che lo spinse con forza dentro un vicolo. Cadde a terra sbattendo la spalla destra, si rialzò ma fu nuovamente atterrato, con un pugno allo stomaco da Arsenio. Il giovane non ci credeva, proprio non voleva credere a ciò che stava accadendo! Che aveva fatto? “Vi prego, fermatevi!” urlava. L’amico di Arsenio infieriva con calci su di lui, steso su un pavimento freddo e sudicio. Arsenio si avvicinò per dargli il colpo finale, ma non ci riuscì. Il ragazzo aveva gli occhi sgranati e lo guardava intensamente, ma non era lo sguardo tipico delle loro vittime, non era supplichevole! Manfredi sussurrò qualcosa che Arsenio non fece in tempo a capire. Il suo amico vedendolo esitante, lo colpì dritto in faccia. L’irresoluto si allontanò e il ragazzo smise di respirare: giaceva per terra esanime. Arsenio corse via: sconvolto. “Era un’illusione l’insensatezza che quello sguardo, quel volto avevano voluto lasciargli dentro?” si chiedeva. Trascorse giorni e giorni a pensare a ciò che era successo: la sua vita aveva senso? Perchè sentiva quel vuoto che gli scavava il petto? Non gli era mai capitato con nessun altro, con nessun altra vittima. Da quel fatidico giorno, Arsenio rivide molte volte il viso del giovane nelle sue vittime; non barò più, non uccise più. Era più forte di lui.
30 Dicembre 2007
enjoy the silenceAll I ever wanted
all I ever needed is here in my arms words are very unnecessary they can only do harm = Tutto ciò che ho sempre voluto Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno È qui nelle mie braccia Le parole sono davvero superflue Possono solo fare male (Depeche mode; enjoy the silence) ![]() 19 Dicembre 2007
Robert FrostDicono alcuni che finirà nel fuoco
il mondo; altri nel ghiaccio. Del desiderio ho gustato quel poco Che mi fa scegliere il fuoco, Ma se dovesse due volte finire, So pure che cosa è odiare, E per la distruzione posso dire Che anche il ghiaccio è terribile E può bastare 16 Dicembre 2007
meglio soli che male accompagnatiI veri amici si contano sulle dita di una mano...
"meglio soli che male accompagnati" DETTO importantissima per la vita.A riguardo mia riflessione mattutina:gli amici sono coloro con cui stai bene,puoi parlare di tutto ciò che vuoi,non ti parlano alle spalle e non ti trattano male,chi non è così non è un vero amico che tiene a te.A questo punto il detto entra in azione e tu devi SCEGLIERE: -allontarli per il tuo bene perchè non è amicizia questa, sopratutto se il rapporto si mantiene per convenienza ...magari si rimane "soli" ma meglio...prima o poi arriveranno gli AMICI VERI -In caso opposto continui il rapporto con gli "amici-nemici" e arrivi ad ADAGGIARTI a loro,ai loro comportamenti negativi,non sei più lo stesso/a e non sai più come uscirne...un tunnel...non fai più distinzioni tra amici e nemici. io la penso così non bisogna mai "calare la testa" per paura di rimanere soli ma bisogna seguire le proprie idee e i propri sentimenti anche se un'amicizia dure da tanto tempo.
04 Settembre 2007
twilight...20 Luglio 2007
oggi può essere un gran giorno..Guarda le tue mani
hanno grandi desideri vedi quanti segni sono i ricordi che hai dentro al tuo cuore dammi le tue mani stringimi e sorridi ed avrai domani un giorno migliore Oggi puo' essere un gran giorno che ti sorriderà credi nei tuoi sogni il mondo splenderà Ehhh gli occhi chiudi gli occhi e sogna quello che ti va quando apri gli occhi e un gran sole ci sarà Ti senti libero perfetto Quanda le tue mani hanno grandi desideri credici nei sogni sono i battiti e il ritmi del cuore Chiudi le tue mani stringi forte i pugni ed avrai domani un giorno migliore Oggi puo' essere un gran giorno che ti sorriderà credi nei tuoi sogni e il mondo splenderà Ehhh gli occhi chiudi gli occhi e sogna quello che ti va quando apri gli occhi e un gran sole ci sarà Ti senti libero Perfetto il cuore elettrico l'animo fantastico Oggi puo' essere un gran giorno che ti sorriderà credi nei tuoi sogni e il mondo splenderà Gli occhi chiudi gli occhi e sogna quello che ti va quando apri gli occhi e un gran sole ci sarà Guarda le tue mani hanno grandi desideri credici nei sogni al ritmo del tuo cuore Oggi puo' essere un gran giorno che ti sorriderà Oggi puo' essere un gran giorno datti un'oppurtunità 19 Luglio 2007
the crow « Un tempo la gente era convinta che, quando qualcuno moriva, un corvo portava la sua anima nella terra dei morti; a volte però, accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l'anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l'anima perché rimettesse le cose a posto. »
15 Luglio 2007
... Abbracciami,ciò che senti è ciò che sei... e ciò che sei è bellissimo... 10 Luglio 2007
my all-mariah carey Sto pensando a te |